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SETTORE VITA: I DATI DEI FLUSSI E DELLE RISERVE TECNICHE NEL 2015

10 Aprile 2016

Nel 2015 il saldo tra entrate (premi) e uscite (pagamenti per riscatti, scadenze, rendite e sinistri) del mercato vita in Italia relativo al lavoro diretto è stato positivo e pari a 43,9 miliardi di euro (valore inferiore di 2 miliardi rispetto a quello registrato nel 2014, ma superiore di oltre 25 miliardi a quello osservato nel 2013).

A questo risultato, ha spiegato l’Ania, ha contribuito l’aumento del volume dei premi, principalmente di ramo III, che ha ampiamente compensato la crescita dell’onere per sinistri, dovuto soprattutto agli importi riscattati o disinvestiti delle polizze di ramo I.

Il volume dei premi contabilizzati, pari a 114,9 miliardi di euro, nel 2015 è risultato in aumento del 4% rispetto al 2014; si tratta del volume più elevato mai registrato, raggiunto grazie alla raccolta record osservata soprattutto nella prima metà dell’anno. Questo importo è costituito per la maggior parte da premi unici, pari a 96,3 miliardi (+4,2% rispetto al 2014). La restante parte è invece composta da premi periodici: nel dettaglio, i premi di prima annualità sono ammontati a 5,5 miliardi, in calo del 5,7% rispetto all’anno precedente, mentre i premi di annualità successive, pari a 13,1 miliardi, sono aumentati del 6,9%. Nel 2015 le uscite del portafoglio vita italiano sono state pari a 71,1 miliardi, registrando un aumento del 9,9% rispetto al 2014. La componente prevalente delle uscite è rappresentata dai riscatti e dagli altri rimborsi, pari a 42,8 miliardi, in aumento del 13,2% rispetto all’anno precedente; le scadenze e le rendite maturate, comprensive della variazione per somme da pagare, sono state pari a 21,1 miliardi (+1,8% rispetto al 2014), mentre i restanti 7,2 miliardi sono riconducibili agli importi dei sinistri per morte e altri eventi attinenti alla vita umana coperti dalle polizze vita (+16,4% rispetto all’anno precedente).

Le riserve tecniche vita a fine anno 2015 ammontavano a 573,8 miliardi, in aumento sia rispetto al trimestre precedente (+3,1%) sia rispetto alla fine del 2014 (+10,5%), anno in cui l’incremento era stato del 13,6%. Al positivo flusso netto del settore vita nel 2015 ha contribuito in modo prevalente, anche se con un valore inferiore di 12 miliardi rispetto al 2014, il ramo I con un saldo netto pari a 28,7 miliardi, risultato di una raccolta premi pari a 77,9 miliardi e di uscite pari a 49,1 miliardi, dovute soprattutto ai riscatti.

L’ammontare delle riserve tecniche ha invece raggiunto i 419,3 miliardi, in aumento del 9,9% rispetto alla fine del 2014. Relativamente al ramo III, dopo sei anni di segno negativo e di un saldo positivo, ma contenuto, a fine 2015 si è registrato un flusso netto pari a 14,5 miliardi, oltre 10 miliardi in più rispetto a quanto realizzato nel 2014. A fine 2015 le riserve tecniche sono state pari a 113,2 miliardi (+15,5% rispetto al 2014). Infine il ramo V, con una raccolta di premi per 3,5 miliardi (il 24,6% in meno rispetto al 2014) e pagamenti per 3,6 miliardi (in aumento del 4,0% rispetto al 2014), ha registrato a fine 2015 un saldo negativo di 136 milioni, in netto peggioramento rispetto al 2014 quando invece aveva realizzato un risultato positivo e pari a 1,1 miliardi. Le riserve tecniche hanno invece registrato un aumento dell’1,5% per un importo a fine anno pari a 27,5 miliardi. I flussi relativi ai rami IV e VI sono stati poco significativi.

FONTE TUTTO INTERMEDIARI