GaGi_dicembre 2023

dicembre 2023 48 te di risarcimento per “Lavoro presso terzi”, l’evento che ha causato l’incendio dovrebbe non avere alcun nesso di causalità con l’attività svolta dall’idraulico stesso. In materia di interruzione del nesso di causalità tra due eventi contigui, vi sono stati plurimi interventi della giurisprudenza, dato che l’articolo 41, comma 2, del Codice penale disciplina queste situazioni, sancendo che “le cause sopravvenute escludono il rapporto di causalità quando sono state da sole sufficienti a determinare l’evento”, ma Il quesito è focalizzato sull’interpretazione della clausola contrattuale “Lavoro presso terzi” che prevede un massimale ridotto, in quanto la combustione si sarebbe propagata in un’intercapedine del fabbricato estraneo all’area sulla quale l’assicurato stava operando. La ricostruzione dell’evento è veramente molto sintetica, ma è indubbio che le schegge incandescenti siano state prodotte dall’utensile in uso all’assicurato. Pertanto, per poter escludere l’applicazione del limiOperatività polizza RCT nello svolgimento dell’attività di installatore/manutentore di impianti Nello svolgimento dell’attività di idraulico dell’assicurato, a seguito di lavori di saldatura su una tubazione dell’impianto si genera un incendio causato dal propagarsi di schegge prodotte dall’attrezzatura utilizzata per saldare. Esse, infilatesi accidentalmente in un’intercapedine del fabbricato (quindi non nell’ambito degli spazi di esecuzione dei lavori), causano un danno totale, in cui l’intero immobile risulta distrutto. La Compagnia metterà a disposizione: • il massimale previsto dalla polizza • o applicherà il normativo previsto dalla specifica clausola prevista nei testi delle polizze RCT: Lavori presso terzi con relativo sotto limite di indennizzo previsto. Riportiamo a mero titolo di esempio una clausola di mercato: Lavori presso terzi Qualora l’Assicurato svolga lavori di vario genere presso terzi (comprese le operazioni di prelievo, consegna e rifornimento di merce) sono compresi i danni ai locali ove si eseguono tali operazioni, agli infissi, alle cose che si trovano nell’ambito di esecuzione dei lavori. Restano comunque esclusi i danni: a) alle cose che l’Assicurato abbia in consegna o custodia a qualsiasi titolo o destinazione; b) a cose altrui derivanti da Incendio, Esplosione o Scoppio, di cose dell’Assicurato o da lui detenute. Questa garanzia si intende prestata nell’ambito del Massimale indicato nella scheda di Polizza, e comunque con il massimo risarcimento di euro 200.000,00 per uno o più sinistri verificatisi nello stesso periodo assicurativo annuo. L’Esperto Risponde a cura della redazione di Assinews

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