GaGi_dicembre 2023

dicembre 2023 49 poi lasciando ai Giudici il compito di declinarne i contenuti operativi. In questo scenario, ha assunto un ruolo fondamentale il principio espresso dalla sentenza Cass. Sez. 4, Sentenza n. 25689 del 3 maggio 2016, secondo cui “è configurabile l’interruzione del nesso causale tra condotta ed evento quando la causa sopravvenuta innesca un rischio nuovo e incommensurabile, del tutto incongruo rispetto al rischio originario attivato dalla prima condotta (qui per incongruo s’intende non coerente). In buona sostanza, potremmo sintetizzare il principio della sentenza suindicata come “fatti eccezionali” quelli che interrompono il nesso di causalità e, del resto, proprio questa era la volontà del legislatore che - nella relazione ministeriale al Codice penale- aveva portato come esempio di causa sopravvenuta idonea a escludere il nesso di causalità quella della persona ferita che muore a seguito dell’incendio dell’ospedale ove è stata ricoverata. L’evento, oggetto del quesito, per come ne è stata descritta la dinamica, non sembra avere questo carattere di “fatto eccezionale”, ma appare piuttosto come un evento collegato all’attività in corso. dice civile – Danno cagionato da cose in custodia. Il condominio opporrà quasi certamente al danneggiato il fatto che lo sportello del contatore del gas ha sì danneggiato la portiera del veicolo, ma la causa è dovuta alla forza del vento che si può certamente invocare come elemento che interrompe il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno. Arriverà finanche a invocare il fatto di forza maggiore a lui non imputabile. Su questo aspetto abbiamo avuto nel tempo ampia giurisprudenza che ha però ritenuto di non poter ammettere quale esimente di responsabilità del custode il fatto di forza maggiore, se l’evento naturale, quale il vento di particolare intensità, non integra il carattere dell’imprevedibilità. Presumendo quindi che l’azione del vento venga ritenuta tutt’altro che imprevedibile il danno appare certamente ascrivibile alla responsabilità del condominio custode della cassetta del contatore del gas. Stante la dinamica dei fatti, si può prevedere che la polizza di assicurazione del condominio risarcirà il danno al veicolo. Ovviamente non si tratta di un automatismo dato dal semplice manifestarsi dell’evento dannoso, ma il sinistro diviene risarcibile se soddisfatti alcuni elementi essenziali. In primo luogo, è fondamentale che il condomino a cui è stata danneggiata la portiera del veicolo rivesta la qualifica di terzo rispetto al condominio assicurato. Riteniamo di non dover dare per scontato questo elemento, ma alla luce dei capitolati di polizza oggi presenti possiamo prevedere che il concetto di terzietà del condomino, sia esso proprietario o conduttore, sia ampiamente ammesso. Il secondo aspetto è più controverso, in quanto attiene alla prova esimente che il condominio dovrà portare per andare esente da responsabilità. Ci troviamo all’interno della disciplina sancita dal disposto dell’articolo 2051 del CoPolizza R.C. del fabbricato del condominio Un condomino subisce un danno alla portiera della macchina, posteggiata nel parcheggio esterno alla recinzione del condominio. Il danno è causato dallo sportello del gas (incassato nella recinzione), che si è aperto per il forte vento dei giorni scorsi. La polizza R.C. del fabbricato potrebbe rispondere?

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