GaGi_Giugno2023

giugno 2023 14 ci sono stati molto vicini e così tutti i colleghi delle zone limitrofe ai quali abbiamo chiesto di dirottare i loro aiuti e la loro solidarietà verso chi ha perso tutto, casa, ufficio”, continuano i soci. “La perdita è stata trasversale e, se non ci sarà una risposta adeguata a sostenere il tessuto produttivo e sociale da parte delle autorità pubbliche, il timore è che il futuro non possa essere così roseo”, puntualizza Melandri. Anche se non si vuole far passare messaggi negativi. “Saranno necessarie opportune valutazioni pubbliche per vedere cosa è successo. Anche la Compagnia non poteva comprendere esattamente la portata della drammaticità di un tale evento, ma poi ne ha preso consapevolezza e si è attivata per un sostentamento sia emotivo che economico sia a noi che ai colleghi OP che operano”. “Noi ci siamo fin da subito rimboccati le maniche e vogliamo passare un messaggio di voltare pagina, per questo vogliamo ricostruire tutto e ora siamo impegnati nel trasferimento in nuovi uffici. Lo dobbiamo a chi ha perso tutto”, continuano Fattorini e Melandri. “C’è tanta tristezza e incertezza per il futuro. Faenza ha un tessuto produttivo molto importante sia per la ceramica, ma anche per il turismo. Però l’alluvione si somma a una situazione economica di fragilità, dovuta al Covid prima e al contesto inflazionistico e di rincari energetici dello scorso anno. Ci auguriamo davvero che il tessuto imprenditoriale possa riprendersi e rinascere come una fenice”, concludono tutti e tre i soci. I danni subiti dall’agenzia

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