GaGi_Marzo2023

marzo 2023 41 sebbene sia anche l’area che ha registrato il maggiore calo tra il 2021 ed il 2022 (-10%). Segue l’Europa con il 26,73% degli attacchi nel 2021 ed il 29,73% nel 2022 e l’Asia con il 9,82% nel 2021 ed il 15,41% nel 2022. Per quanto riguarda i settori, il più colpito nel 2021 è stato quello dei Beni di Consumo con il 28,1% degli attacchi, seguito da quello dei Beni industriali con il 25,08% e da quello Health con il 7,4%; per quanto riguarda il 2022, invece, il settore più colpito è stato quello dei Beni Industriali con il 32% degli attacchi, seguito dai Beni di Consumo con il 24,9% e dal settore IT con il 10,6%. MA QUALI SONO GLI EFFETTI SULLE ASSICURAZIONI? Il ransomware rappresenta oggi la principale causa dei sinistri assicurativi informatici e si prevede che questa tendenza continuerà anche in futuro. Uno dei motivi principali è che gli attacchi ransomware stanno diventando sempre più sofisticati: gli aggressori utilizzano tecniche sempre più avanzate per eludere il rilevamento e criptare i dati aziendali e ciò rende sempre più difficile per le organizzazioni prevenire e riprendersi dagli attacchi, aumentando le probabilità di successo della richiesta di riscatto. Un altro motivo è che molte piccole e medie imprese sono particolarmente vulnerabili agli attacchi ransomware, non disponendo delle risorse e delle competenze necessarie per proteggersi efficacemente. Questo le rende un obiettivo interessante per gli aggressori, che sanno che queste aziende sono più propense a pagare il riscatto per riottenere l’accesso ai propri dati. Secondo il rapporto di S&P Global Ratings, dal titolo “Cyber Risks Feed Into Insurance Pricing And Credit Quality, Say Experts“, le strutture organizzative, la cultura del posto di lavoro e i più ampi ecosistemi di gestione del rischio che si combinano per minimizzare le minacce informatiche sono ancora spesso carenti. “Il costo economico del cyber è superiore a qualsiasi altra stima di perdita economica comparabile, compresi i pericoli come le catastrofi naturali; quindi, il potenziale di questo mercato è enorme”, ha dichiarato Simon Ashworth, Chief Analytical Officer, Insurance Ratings, S&P Global Ratings. “E in termini di copertura assicurativa, stiamo parlando dell’1% delle perdite economiche [potenziali] attualmente coperte. Quindi c’è un enorme vuoto di protezione assicurativa”. Il report riporta anche una previsione preoccupante: il costo globale della criminalità informatica, infatti, salirà a 10,5 trilioni di dollari entro il 2025, dato da combinare con un aumento del 26% dei budget medi per la sicurezza informatica nel 2022. Ciò porterebbe a prevedere che i premi assicurativi annuali per le cyber assicurazioni aumenteranno di circa il 25% all’anno fino alla fine del 2025.

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