newSintesi_GaGi_Maggio 2024

maggio 2024 39 ogni sezione di fabbricato il tasso proprio, secondo la destinazione d’uso (abitazione civile colonica, allevamento, ricovero attrezzature, deposito di fieno,…), se ogni fabbricato fosse separato da altri fabbricati da muro pieno da terra a tetto, oppure da spazio vuoto uguale o superiore di almeno 1 mt., ovvero diviso da porta morta. In mancanza delle separazioni prescritte, tutti i fabbricati contigui si considerano formanti un unico fabbricato. Quindi l’intero corpo di fabbricato per il valore come in ipotesi di €. 1.000.000,00 dovrà essere tassato come se fosse tutto adibito a deposito di foraggi, allo stesso tasso, quello appunto previsto per fienili e depositi di paglia, sterpaglie e simili. La divisione dei fabbricati agricoli è ereditata dal sistema classico dell’inquadramento dei fabbricati per l’Incendio del Settore Agricolo. Negli stessi Fabbricati la divisione preponderante e la tassazione maggiore, sono sempre applicate quando vi sia presenza di fienili, paglia, stramaglie o simili. In questi casi la tassazione maggiore (quindi quella prevista per i depositi di foraggi, paglia ecc.) va applicata anche a tutte le altre porzioni, anche se vi sia contemporanea presenza sotto lo stesso tetto di altre destinazioni d’uso, quali stalle, sale di mungitura, abitazioni, cantine, granai, rimesse per veicoli ed attrezzi ecc.. Diverso sarebbe, ed allora si potrebbe applicare per Assicurazione fabbricato agricolo Le assicurazioni del mondo agricolo sez. incendio, classificano i fabbricati in: a) abitazione civile colonica, b) struttura adibita allevamento e/o ricovero attrezzature, c) deposito fieno. Ovviamente ci sono 3 tassi diversi a seconda del rischio. Se un unico fabbricato agricolo è per il 20 % adibito a deposito fieno ed il resto 80% allevamento bestiame, come va classificato per non incorrere in errori? Poniamo l’esempio concreto di un capannone agricolo del valore di ricostruzione di 1.000.000 di euro, posso assicurare 200.000 euro al tasso (c) - 800.000 euro al tasso (b)? Non dovrebbero sussistere responsabilità dell’intermediario nei confronti dell’assicurato- nell’ipotesi di cui sopra- in quanto l’indennizzo verrebbe pagato senza alcuna decurtazione. Per quanto attiene la responsabilità per la “dichiarazione di coerenza o di adeguatezza del contratto”, ricordiamo che l’intermediario ha l’obbligo di certificare (solo verbalmente, a seguito della recente sentenza del Tar) la coerenza del contratto, cioè la rispondenza tra le esigenze, le richieste, le caratteristiche dell’assicurato e i contenuti del contratto offerto. In merito suggeriamo di rilasciare al contraente una dichiarazione con cui l’intermediario attesta di “ritenere coerente il contratto sulla base delle dichiarazioni rilasciate nel questionario (da allegare alla dichiarazione)”.

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