newSintesi_GaGi_Maggio 2024

maggio 2024 4 questa mia lettera è l’ultima che firmo come vostro presidente. Sono consapevole che potrebbe sembrarvi lunga, ma vi sarei grato di leggerla fino in fondo. Vincenzo Cirasola Non è l’epilogo che avrei desiderato per una lunga storia iniziata 22 anni fa da quando fui eletto presidente per la prima volta del Gruppo Agenti Generali. Ma le mie dimissioni da presidente del GA-GI che ho presentato oggi mi sono sembrate l’unico gesto responsabile per mettere la parola “fine” ad un periodo turbolento di accuse di cui sono ingiustamente stato vittima da parte di una minoranza rissosa della nostra organizzazione. Rischiavano di compromettere il lavoro che assieme, con passione, abbiamo svolto in questi anni con risultati che nessuno può mettere in discussione. I più anziani, tra voi, forse lo ricorderanno e permettetemi di riepilogarne le principali tappe. Quando mi eleggeste a Montecatini, il 13 aprile 2002, a guidare il GAA Generali (non esisteva ancora il GAGI, fondato nel 2016) la nostra categoria si trovava in uno stato di “logoramento”, in grave crisi di identità, di dignità e soprattutto di redditività e con il bilancio del GAA in negativo. A quei tempi ai vertici di Generali c’erano Gutty come presidente e Cerchiai come amministratore delegato e noi dovevamo fare i conti con le strategie L’Editoriale A TUTTI GLI ASSOCIATI Lettera del presidente “sospeso” (ma non decaduto): atto di responsabilità per il bene del GA-GI

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