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SIAMO TUTTI “BÒGIANEN!”

28 Maggio 2017
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Cari colleghi,

Questa settimana da buon piemontese quale sono (saluzzese da innumerevoli generazioni) voglio raccontarvi l’origine dell’appellativo che nel corso della storia ci siamo conquistati; “bògia nen” ovvero non ti muovere.

     Spesso confusa con una traduzione letterale negativa indice di una presunta passività troppo succube e prudente l’appellativo è in realtà segno di un temperamento caparbio, fermo e determinato la cui origine è da ricercarsi nelle gesta dei soldati sabaudi durante la battaglia dell’Assietta (1747) .

     In quell’occasione, 4.800 soldati austro-piemontesi si schierarono per fermare l’avanzata di oltre 40.000 francesi. Nonostante lo stato maggiore, vista la situazione disperata, avesse autorizzato la ritirata, il conte Bricherasio comandante in campo eroicamente rispose: «… da sì nojàutri i bogioma nen» (da qui non ci muoviamo). Contro ogni previsione la battaglia fu vinta e la frase divenne ben presto un motto popolare molto diffuso usato per indicare i piemontesi, con riferimento alla loro testardaggine e risolutezza.

     Bògianen è stato parimenti il motto che ha animato lo spirito del nostro Gruppo AGENTI nelle ultime settimane, quando i “sismografi” che registravano l’andamento dei rapporti con la nostra mandante hanno cominciato ad oscillare in maniera sempre più preoccupante.

     Abbiamo dapprima fatto ricorso alla difficile arte della mediazione poi però visto che il dialogo non produceva i risultati sperati, abbiamo tracciato una linea oltre la quale non saremmo indietreggiati. Abbiamo fatto appello alla nostra unica ma fortissima arma: l’unità del Ga-Gi.

     La linea tracciata, come ben sapete, si è materializzata nella decisione di disertare per protesta gli eventi “Ambizione DNA” organizzati nei giorni scorsi senza alcuna condivisione con le rappresentanze. Avete dato, in primis, fiducia alla Vostra Giunta, e quindi avete ben capito le nostre “vere” motivazioni, le avete condivise e vi siete schierati al nostro fianco decisi a non arretrare.

     Durante i lavori dell’ultimo Consiglio Direttivo conclusosi qualche giorno fa, abbiamo potuto raccogliere altri importanti frutti di questa nostra compattezza e prendere atto che sono state accolte molte delle nostre richieste fra le quali una in particolare merita un approfondimento: lo storico accordo sul Fondo Pensione Agenti che garantirà ad ognuno di noi la possibilità di scegliere “liberamente” con chi costruire la propria pensione integrativa (Fonage in primis ma anche Generali o terzi gestori) senza dover rinunciare alla contribuzione paritetica della Compagnia (comprese le annualità sospese). Finalmente chi fra noi, fosse anche uno solo, non solo giovani, all’indomani del pesantissimo taglio imposto dal commissario straordinario nutrisse ancora dubbi sulla “solidità” futura del Fonage (qualcuno lo ha definito “il colosso dai piedi d’argilla”) potrà operare una scelta libera. Ugualmente chi sceglierà di restare lo farà esclusivamente per convinzione e non perché obbligato. Ove c’è raziocinio c’è scelta, ove c’è scelta c’è libertà diceva Oriana Fallaci, diffidate di chi cercherà di convincervi del contrario, sicuramente ha qualche interesse personale da difendere.

   Le asce di guerra sono state risotterrate ed è ricominciato il quotidiano lavoro di mediazione. A me però piace immaginare il nostro “Comandante” (Conte Bricherasio Cirasola) esclamare (si lo so che date le sue orgogliose origini pugliesi sto mettendo a dura prova la vostra fantasia): “da sì nojàutri i bogioma nen !” (da qui non ci muoviamo) e noi dietro a lui tutti……. immobili.

Buona lettura.  

Guido Dalmasso

Componente di Giunta