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STUDIO CAPGEMINI, COMPAGNIE INDIETRO NELLE TECNOLOGIE DIGITALI

4 Giugno 2018

Le BigTech, cioè le grandi multinazionali del comparto tecnologico come Google, Amazon, Facebook, Apple e Alibaba, sono pronte a entrare nel mercato assicurativo. Per competere nel nuovo scenario, le compagnie dovranno migliorare la propria digitalizzazione e sviluppare modelli operativi in linea con le sfide future. E’ lo scenario che emerge dal World Insurance Report 2018 di Capgemini (uno dei leader mondiali nei servizi di consulenza e tecnologia), realizzato in collaborazione con Efma, un’organizzazione globale no-profit fondata da banche e compagnie per agevolare lo scambio di conoscenze fra i manager dei due settori. Il World Insurance Report 2018 analizza venti mercati in tutto il mondo e offre informazioni su preferenze, aspettative e comportamenti dei consumatori.

“L’uso dei dati e la capacità di offrire un’esperienza del cliente veramente digitale sono e saranno fattori chiave per le compagnie del futuro”, sostiene Raffaele Guerra, Vice-Presidente esecutivo e Responsabile per il settore assicurativo di Capgemini Italia, “i colossi del settore tecnologico come Amazon e Google rappresentano una minaccia reale. Le assicurazioni, abituate per natura a valutare rischi, devono urgentemente analizzare lo scenario per evolversi e sopravvivere”.

Il mercato assicurativo sta recuperando terreno nell’offerta di un servizio al cliente avanzato e basato sulla tecnologia: si classifica al terzo posto, alle spalle del settore dei beni di consumo e di quello bancario. Il divario, però, cresce se si considerano i soli clienti della Generazione Y, cioè quelli tra i 18 e i 34 anni. Se da un lato oltre il 32% di loro sostiene di avere avuto un’esperienza positiva con la propria banca, infatti, il 26% dichiara lo stesso della propria compagnia.

Secondo lo studio di Cap Gemini ed Efma, indipendentemente dalla fascia d’età i clienti considerano i canali digitali altrettanto importanti rispetto a quelli “convenzionali”. Più della metà degli intervistati, per esempio, valuta positivamente la possibilità di gestire transazioni via Web, e oltre il 40% del campione ritiene che le App rappresentino un canale fondamentale. Il 38% dei clienti fra i 18 e i 34 anni è interessato a ricevere offerte in modo proattivo e personalizzato da parte delle imprese assicuratrici anche attraverso canali alternativi.

“L’evoluzione delle preferenze dei clienti guida gli investimenti delle compagnie verso la digitalizzazione”, sottolinea lo studio, “la rivoluzione causata da fattori ambientali, tecnologici e organizzativi e le ambizioni delle BigTech rendono necessaria la creazione di modelli operativi agili. La collaborazione tra assicurazioni tradizionali e InsurTech è quindi vitale per uno sviluppo efficace ed efficiente delle competenze digitali nel settore”.

Più dell’80% delle compagnie afferma che le preferenze in costante cambiamento dei consumatori sono il vero fattore critico per sviluppare la digitalizzazione. Le imprese assicuratrici stanno investendo in tecnologia: quasi due terzi di esse stanno testando smart watch e dispositivi indossabili che tengono sotto controllo lo stato di salute, oltre il 55% sta investendo in tecnologie per il riconoscimento vocale, mentre più di un terzo ha implementato tecnologie telematiche.

 

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