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Un buon accordo e un indirizzo politico

7 Aprile 2019

Dal primo maggio prossimo, Generali Italia applicherà il nuovo mandato unico alle nuove agenzie e alle riorganizzazioni. È questo il capitolo finale di una vicenda iniziata il 16 giugno 2016, cioè quando compagnia e reti agenziali hanno cominciato a definire i principi del nuovo mandato unico, che uniforma i rapporti tra impresa e agenti, pur mantenendo tre modelli che tentano di rispecchiare le tipicità degli ex brand. L’atto conclusivo del processo di rinnovamento del mandato arriva pochi giorni dopo l’ultimo congresso in ordine di tempo dei gruppi agenti di Generali Italia, quello del Ga-Gi, tenutosi a Bologna in sessione straordinaria. Un’assise particolarmente partecipata, nonostante la convocazione d’urgenza, che ha visto la presenza di 924 agenti, di cui 132 deleghe, e che si è conclusa con l’indirizzo dato alla giunta di concludere l’accordo quadro con la compagnia e predisporre i tavoli di lavoro relativi all’accordo integrativo e ai regolamenti attuativi.

ADESIONE DI MASSA

“Non ci aspettavamo tutta questa adesione e siamo molto soddisfatti per la compattezza del gruppo agenti: sul piano associativo il congresso è stato un grande risultato”. A parlare è Vincenzo Cirasola, presidente del Ga-Gi, che a Insurance Daily spiega come si è svolto il congresso straordinario e quali indicazioni è possibile trarre dal lavoro di questi anni. Già, perché la giunta e il consiglio direttivo, sottolinea Cirasola, hanno trattato con la compagnia la definizione del nuovo mandato dal giugno 2016, cioè all’indomani del congresso di Venezia che dava proprio agli organi dirigenti del gruppo il mandato di sedersi ai tavoli con la compagnia. “C’è stata – continua – dopo gli interventi per le dichiarazioni di voto, con un solo astenuto, una completa approvazione del lavoro della giunta e del consiglio direttivo da parte degli agenti, che, su richiesta dell’assemblea stessa, hanno votato per acclamazione”. “Siamo molto contenti di questo – aggiunge Cirasola – perché è stato un lavoro molto complesso, non è stato semplice trovare delle linee comuni, perché ognuno di noi partiva da posizioni diverse”.

PROVVIGIONI MA NON SOLO

Dal giugno 2016, sono avvenuti 57 incontri con la direzione su otto tavoli aperti; solo per quanto riguarda la parte remunerativa, la compagnia ha presentato 18 versioni dell’accordo prima di trovare quella definitiva. Un lavoro immenso, sottolinea Cirasola, che non si può ridurre alle provvigioni, sebbene siano la parte più importante per le agenzie: “dal punto di vista del tavolo legale – spiega – è stato fatto un buon lavoro, rivisitando le vecchie norme che erano veramente obsolete e non aggiornate sul piano legislativo. È stato chiarito che la fonte normativa primaria è l’Ana 2003, ma è stata anche ribadita l’importanza degli accordi con i gruppi agenti. Inoltre è stato modificato lo ius variandi, che non consente più alla compagnia di cambiare le provvigioni in modo unilaterale, cosa che era avvenuta nel 1997 quando si riunì l’ultimo congresso straordinario degli agenti ex Assicurazioni Generali convocato, quella volta, su richiesta degli associati e non del consiglio direttivo”.

IL FUTURO DELLE AGENZIE

Intendiamoci, il nuovo mandato “non è il libro dei sogni” ma il frutto di una trattativa complessa, di un compromesso non solo con la mandante: “non stiamo parlando del migliore dei mondi possibili ma almeno di un mondo migliore, anche per le future generazioni”, chiosa Cirasola. Ma quando parla di future generazioni, il presidente del Ga-Gi pensa anche agli agenti in essere che vogliono riorganizzarsi: “da oggi – afferma – tutti gli agenti Generali Italia potranno usufruire di un mandato nuovo che, attraverso lunghe negoziazioni, siamo riusciti a rendere migliorativo e non peggiorativo. E soprattutto – aggiunge – quello che abbiamo approvato a Bologna il primo aprile è un indirizzo politico, che lascia la libertà alla singola agenzia”. Senza considerare gli altri brand del gruppo, che hanno legittimamente le loro eventuali perplessità, anche all’interno del mondo ex Ag ci sono differenze: si pensi alle circa 460 agenzie regolate dal mandato post 1997 e le circa 120 che invece hanno ancora il vecchio mandato. “Le 460 agenzie – spiega Cirasola – che hanno in essere un mandato con provvigioni ridotte oggi hanno la possibilità di passare al nuovo mandato unico, se sarà per loro migliorativo. Discorso diverso per le 120 agenzie che avevano il mandato pre-1997. Loro possono decidere di non prendere il nuovo mandato, perché oggi non gli conviene, oppure passare a un mandato di continuità fino al 2035 e poi di slittare nel mandato unico: è una questione di scelte da fare in piena libertà”.

IL DIBATTITO CON LA COMPAGNIA

Insomma, un passaggio articolato e complesso che gli agenti hanno avuto anche modo di chiarire con la compagnia, che era presente nella parte di presentazione di tutte le caratteristiche del nuovo mandato. Come accaduto in altri congressi di gruppi della galassia Generali Italia, i manager hanno risposto alle domande degli intermediari e poi sono usciti nel momento della valutazione politica degli agenti. “Il dibattito con la compagnia – sottolinea Cirasola – è stato fatto attraverso domande inviate in via digitale in modo anonimo: ne sono arrivate circa un centinaio, di cui molte ripetitive, e ne sono state selezionate più della metà, quelle che hanno avuto maggior numero di voti. Crediamo sia stata una maniera efficace di dibattere con la compagnia, che ha permesso al management di rispondere in modo puntuale a tutte le questioni, con un notevole risparmio di tempi e dando indirettamente la parola a molte più persone”. Il presidente del Ga-Gi comprende bene che non è stato certo facile condensare in poche ore la sintesi di una “lunga, estenuante e complessa trattativa” che è durata tre anni e che ha attraversato momenti di tensione e anche di scontri che hanno riguardato tutti i gruppi agenti: “per questo, voglio ringraziare ancora una volta tutti gli agenti che ci hanno mostrato vicinanza e affetto. Il prossimo appuntamento è a giugno, al congresso Ga-Gi di Lisbona – conclude Cirasola –, dove sarà presentato e valutato il lavoro del triennio e indicati i prossimi obiettivi”.

FONTE INSURANCE DAILY