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UN CONFRONTO COSTANTE CHE GUARDA AL FUTURO

4 Giugno 2018
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UN CONFRONTO COSTANTE CHE GUARDA AL FUTURO

Il pensiero della settimana del componente di Giunta, Sig. Stefano Maestri Accesi 

 

Cari colleghi,

durante le 2 giornate di intenso lavoro dell’ultimo nostro Consiglio Direttivo che si è riunito a Riccione nelle giornate del 31 maggio e del 1 giugno, sono stati affrontati argomenti importanti, quali a) la Trasposizione IDD:  per il quale è stato evidenziata l’importanza del risultato ottenuto di cassare l’obbligo di imparzialità e all’hard disclosure (esposizione in forma analitica delle provvigioni e degli incentivi percepiti dagli agenti), che se rimasti, avrebbero creato un serio pregiudizio al futuro dell’agente di assicurazione in Italia; b) la possibile attività di Generali con Poste Italiane, nonostante la lettera di risposta firmata dal group ceo  Philippe Donnet e dall’amministratore delegato  Marco Sesana  ci abbia dato la doppia garanzia che noi agenti continueremo a essere il principale canale distributivo della compagnia e che sarà rispettato quanto previsto dall’Accordo dati, ossia che il marchio Generali col colore rosso possa essere distribuito solo dagli agenti, la Giunta è impegnata allo stesso tempo, a «vigilare e monitorare la situazione e a capirne le evoluzioni future», c) Semplificazione pur essendo favorevoli alla “svolta digitale” posta in essere dalla compagnia, la stessa richiede maggior tempo ed adeguata formazione; d) Piano Vita 2018: è stata fermamente contestata la volontà dell’azienda della graduale chiusura delle “gestioni separate”, e avviata la richiesta urgente di un NUOVO prodotto a premi periodici utile ed efficace per recuperare il perdurante decremento produttivo, che certamente non può essere fatto con  “Immagina Futuro” d) Eccessiva comunicazione, (NOL, circolari, e-mail, promemoria, sit-com, etc.) che genera tanta confusione; e) Accordo Dati:  è stato posto l’accento sulla clamorosa adesione da parte degli associati all’Accordo che ha raccolto il 97% delle sottoscrizioni a conferma della coesione del nostro Gruppo e la lungimiranza delle sue scelte a tutela degli agenti di Generali Italia.

Tale accordo, per chi non lo ricorda ,ha visto la luce dopo mesi di studio, di incontri tra legali di parte, di confronto serrato su ogni singolo articolo, tutto questo per eliminare ogni ‘cono d’ombra’ venisse messo in risalto e per generare un accordo definito da molti come “il più pragmatico e innovativo sul mercato assicurativo”.

Un accordo che garantisce e tutela la centralità dell’agente anche quando, forse inevitabilmente, la proposizione e la vendita diretta delle Compagnie diventerà realtà, e gli agenti delle Generali che hanno aderito vedranno riconoscersi le provvigioni  spettanti senza nessuna decurtazione o obbligo di restituire parte di quanto percepito alla mandante.

Sono certo che anche i pochissimi colleghi che hanno ritenuto opportuno non aderire, si renderanno conto nel tempo di aver mal interpretato qualche passaggio o di aver recepito forse con eccessivo zelo qualche consiglio dall’esterno non troppo disinteressato.

Ma questa è politica, e noi siamo pragmatici.

E nella nostra concretezza non abbiamo smesso di lavorare su una moltitudine di altri temi e proposte.

Sì, proposte. Perché troppo spesso ci lamentiamo di cosa ci arriva dall’alto criticando, o dando soluzioni che oggettivamente non sono razionali perché non tengono conto che ci confrontiamo con una controparte che è quantomeno difficile che dica sì alle nostre richieste senza fare calcoli di costo e di utilità.

Tra le proposte che stiamo portando avanti in questo momento, ci sono, ad esempio, un’ implementazione del protocollo recruiting vista la necessità di inserire risorse umane valide e motivate nei nostri appalti.

Abbiamo trovato soluzione alla parte fiscale grazie alle facilitazioni che esistono per i produttori di III gruppo ma adesso i collaboratori vanno trovati e consolidati, rendendoli redditualmente autonomi nel medio periodo.

Gli otto mesi previsti oggi sono sufficienti per conoscere il candidato, ma non lo sono sicuramente per riuscire a crearsi una base di portafoglio tale da riceverne un sostengo economico dignitoso.

Nella galassia Generali, noi Agenti ex AG siamo al momento coloro che reclutano venditori dipendenti; una figura di sicuro successo ma oggi, a mio parere, i nostri appalti hanno bisogno di implementare queste risorse con altre che posseggano spiccate caratteristiche imprenditoriali, prospettando loro sin da subito un percorso di carriera altrettanto entusiasmante e più libero da vincoli aziendali.

Questi sono due semplici esempi di cosa è e di cosa vuole essere il nostro Gruppo Agenti, di cui fanno parte 1268 professionisti che lavorando insieme, confrontandosi costruttivamente, riusciranno a rimanere protagonisti di successo in un mercato in continua e decisa trasformazione.

Buona settimana a tutti,

Stefano Maestri Accesi

Componente di Giunta