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…E vissero tutti felici e contenti

15 Gennaio 2017
Dalmasso_Guido_Gagi_

Cari colleghi,

quante volte da bambini abbiamo sentito questa frase, solitamente a conclusione di una storia raccontata magari dalla mamma che ci teneva in ansia preoccupati che la bella principessa potesse soccombere sotto le grinfie del cattivo di turno rappresentato da un mostruoso drago apparentemente invincibile. Poi però arrivava in aiuto il Principe azzurro che impavido uccideva il drago e sposava le bella con la quale viveva appunto felice e contento.

     Prendo spunto dalla notizia riportata in “primo piano” sulla Rassegna Stampa di questa settimana che parla della sottoscrizione dell’accordo integrativo firmato di recente fra il GAZ- Gruppo Agenti Zurich e la loro mandate per constatare che alle volte la realtà non è poi cosi dissimile dalla fantasia. Gli ingredienti per una bella fiaba ci sono tutti : la popolazione vessata (gli agenti ) che rischia di essere sopraffatta; il re avido (la mandante) che contando sull’aiuto del drago sputafuoco si crede imbattibile; la suspense data dal timore della capitolazione (la lettera inviata a tutti gli agenti con cui la Compagnia comunicava la decisione di ignorare la rappresentanza per concludere accordi diretti one-to-one) ; l’arrivo dei cavalieri (in questo caso erano ben 16) che schierati in suo aiuto hanno battuto il drago obbligandolo a rintanarsi nella caverna da cui proveniva e infine l’editto (l’accordo integrativo) con cui il Re concede gli agognati diritti.

     Come ogni favola anche questa storia ha la sua morale ovvero che solo superando le naturali diversità che ci contraddistinguono, dimostrando di essere compatti ma soprattutto leali possiamo superare qualunque avversità. L’accorato appello fatto da Anapa Rete ImpresAgenzie cui hanno prontamente risposto ben 16 (sedici) gruppi agenti ha indotto la compagnia Zurich a rivedere le proprie posizioni e a sedersi al tavolo col proprio Gruppo Agenti e addivenire alla definizione di un nuovo accordo integrativo che, sono certo, porterà vantaggi ad entrambe le parti.

     Vi ho scritto di quest’avvenimento perché il risultato ottenuto costituisce un importantissimo precedente e perché noi agenti iscritti al GA-GI siamo stati i primi fra i 16 “cavalieri” a rispondere alla chiamata, mi piace pensare che essendo storicamente compatti e numerosi possiamo aver dato un grande aiuto ai colleghi, a prescindere dalla sigla sindacale di appartenenza.

Peccato, però, che questa bella fiaba, a lieto fine, abbia avuto anche un “fuori onda” che non conoscevo che mi ha lasciato alquanto sorpreso. Mi riferisco all’allegata missiva che il presidente del Gaz, insieme al consiglio direttivo, ha indirizzato l’11 gennaio scorso al
presidente dello SNA. La scelta di renderla pubblica, gli argomenti molto circostanziati e i virgolettati che contiene mi hanno trasmesso una grande tristezza e mi fanno sorgere un dubbio: se un giorno capitasse al nostro GA-GI di dover combattere contro il drago sputafuoco e
dovessimo sentir giungere alle nostre spalle un bel “principe azzurro” che in groppa al suo bianco destriero brandisce la sua spada declamando a gran voce l’intenzione di volerci aiutare, potremmo fidarci “ciecamente” oppure sarebbe più prudente fissare intensamente la bestia negli occhi e se dovessimo scorgere anche un solo accenno di sorriso, voltarci immediatamente, perché, non si sa mai, che alle volte nella foga, ci arrivi qualche fendente?

Buona lettura    

Guido Dalmasso

componente Giunta Esecutiva