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WELION…….WE AGENT??

12 Novembre 2017
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Cari colleghi,

recita un vecchio proverbio: “sasso che rotola non fa muschio”.

Pertanto non possiamo non condividere in pieno l’ambizioso programma di Generali Italia che mette il welfare al centro della strategia di crescita dei prossimi quattro anni. Così ambizioso da creare una vera e propria società di servizi, Generali Welion, operativa già dal 1 gennaio 2018, mettendo sul piatto investimenti entro il 2021 fino a 50 milioni di euro ed un piano di assunzioni di oltre 100 giovani entro il 2019.

Il country manager e amministratore delegato di Generali Italia, Marco Sesana, ha dichiarato che “innovare e semplificare sono le priorità strategiche per garantire i migliori servizi ai nostri clienti. Con Generali Welion vogliamo evolvere nel settore della salute e del welfare”…….”puntiamo ad aumentare, entro il 2021, del 25% i premi nel settore salute e di 30 milioni di euro il risultato tecnico”.

 

La nuova società, guidata da Andrea Mencattini, forte della expertise nel welfare integrato già applicato ai 15 mila dipendenti di Generali Italia, della conoscenza del mercato con Welfare Index PMI e dell’ampia offerta assicurativa, punta a diventare leader nella consulenza e nell’offerta di servizi di gestione nel settore della sanità, previdenza, non autosufficienza e flexible benefit, un business fiorente che già oggi conta su 1,8 milioni di clienti e nel 2016 ha registrato tre miliardi di euro di premi tra previdenza complementare e salute.

Ciò verrà realizzato attraverso le potenzialità delle nuove tecnologie e lo sviluppo di partnership strategiche e collaborazioni con start up che prevedano l’utilizzo di piattaforme sia proprietarie che di società terze………e NOI AGENTI???

 

Fra le attività previste dal piano c’è anche lo sviluppo commerciale che passa attraverso il supporto alle reti distributive oltre che la gestione dei rapporti con partner istituzionali e associazioni di categoria….forse un riferimento più strategico al ruolo “centrale” degli agenti in quest’ambizioso progetto avrebbe dato allo stesso una maggiore concretezza e pragmatismo rispetto agli altisonanti risultati attesi!!

Senza correre troppo indietro nel tempo, è ancora vivido il ricordo di un sonoro “fallimento” di un progetto ritenuto strategico, quello di GENCASSE, che doveva raggiungere risultati, anche quelli ambiziosi, nella raccolta della previdenza integrativa che prescindesse dall’apporto commerciale della rete agenziale, anzi che fosse assolutamente autonomo da esso……..

Sappiamo tutti come è andata!

 

Il contesto del mercato italiano, seppur con indici di crescita importanti nel settore del welfare integrato, incentivato anche dai vantaggi fiscali delle ultime leggi di Stabilità, presenta ancora ampi margini di sviluppo e bassi tassi di adesione. Ma evidentemente un progetto ambizioso di conquista di quote di mercato non può e non deve prescindere dal ruolo dell’agente, dal suo insostituibile apporto, dal valore delle sue relazioni, dal patrimonio rappresentato dai “propri” clienti.

Ovviamente il compito del GA-GI sarà quello di vigilare sia politicamente sia nell’ambito più tecnico delle commissioni, affinché un business innovativo e semplificato, condiviso nella sua lettura strategica, non sia invece sinonimo di disintermediazione, ma che viceversa motivi e remuneri la rete adeguatamente in tutte le fasi della vendita, anche per i servizi “non assicurativi” che generino “marginalità” per la compagnia……per far sì che il sasso rotoli e non finisca miseramente in un fosso.

Buona lettura.

 

Antonio Caputo

Componente di Giunta